Prevedo una brutta Pasqua. A marzo la cassa integrazione ordinaria è cresciuta del 925% rispetto allo stesso mese del 2008. A pensarci bene si tratta di una percentuale impressionante, da brivido. In più le aziende, quelle americane prima delle nostre, stanno presentando deludenti risultati trimestrali. Dunque i conti non tornano e le banche continuano a nascondere asset tossici nei loro bilanci. Lo fanno perchè, se dovessero spiattellare la verità, dovrebbero portare i libri in tribunale. Invcece cercano di correre ai ripari e cercare di sanare, poco a poco, la situazione. Ce la faranno? Difficile fare previsioni. Intanto si continuano a perdere posti di lavoro, il reddito delle famiglie è in calo e i prossimi mesi saranno durissimi.
Se la Borsa è il termometro della situazione, ecco questo servizio
martedì 7 aprile 2009
lunedì 6 aprile 2009
La vedo dura. Tempi lunghi per uscire dalla crisi.
La vedo brutta. le Borse stanno risalendo ma tanti anni di esperienza mi insegnano che i mercati azionari vanno per conto loro, spesso non tengono conto dell'economia reale. Per esempio, se la Fiat licenzia il titolo sale perchè in Borsa si pensa che la società possa risparmiare sul costo del lavoro (perchè le macchine le può produrre tranquillamente anche in Polnia). Dunque, al di là delle indicazioni delle Borse, vedo tanti italiani perdere il posto di lavoro. E tanti in cassa integrazione. Quanti di questi potranno rientrare in fabbrica? Si pensa che il 30-40% degli attuali cassintegrati non troverà più il posto in azienda. E poi ci sono troppi lavoratori precari, troppi a tempo determinato che ormai si pongono la solita domanda: "Tu quando scadi"?
Basteranno gli ammortizzatori sociali?
Il reddito delle famiglie sta certamente scendendo e tante persone hanno debiti da pagare. Magari sono debiti fatti anche con leggerezza, per andare in vacanza o per comprare un'auto più potente. Questo è successo fino all'anno scorso, ma spesso le rate venivano fatte per 48 o 60 mesi, quindi la strada è ancora lunga.
Ho appena cominciato a presentare il mio libro "L'Italia in bolletta". Sono contento, si vede un gran pubblico. Tanti vengono per sfogarsi, per dire che la banca li ha ingannati. Vengono a dire che i loro risparmi sono andati quasi tutti in fumo. Altri mi chiedono quando finirà la crisi. Domanda difficile e, per questo, sono affiancato da Paolo Barrai, un consulente serio (e indipendente). Insieme, per quanto possiamo, dispensiamo consigli. La prima cosa che diciamo a tutti? Di fare il passo secondo la gamba. Siamo finiti in questa crisi per un eccesso di debito. E ora che cosa facciamo? Altro debito per poterne uscire? Non mi sembra la strada migliore
Basteranno gli ammortizzatori sociali?
Il reddito delle famiglie sta certamente scendendo e tante persone hanno debiti da pagare. Magari sono debiti fatti anche con leggerezza, per andare in vacanza o per comprare un'auto più potente. Questo è successo fino all'anno scorso, ma spesso le rate venivano fatte per 48 o 60 mesi, quindi la strada è ancora lunga.
Ho appena cominciato a presentare il mio libro "L'Italia in bolletta". Sono contento, si vede un gran pubblico. Tanti vengono per sfogarsi, per dire che la banca li ha ingannati. Vengono a dire che i loro risparmi sono andati quasi tutti in fumo. Altri mi chiedono quando finirà la crisi. Domanda difficile e, per questo, sono affiancato da Paolo Barrai, un consulente serio (e indipendente). Insieme, per quanto possiamo, dispensiamo consigli. La prima cosa che diciamo a tutti? Di fare il passo secondo la gamba. Siamo finiti in questa crisi per un eccesso di debito. E ora che cosa facciamo? Altro debito per poterne uscire? Non mi sembra la strada migliore
martedì 24 marzo 2009
Le Borse sorridono. Si vede la luce in fondo al tunnel?
L'economista Nouriel Roubini vede la luce il fondo al tunnel. Non dice che la crisi è finita, ma lancia segnali di ottimismo. Se lo dice lui, pessimista fino al midollo... Però Roubini è stato il primo a dire ci sarebbe stata una crisi e che sarebbe stata dolorosa. Gli altri quasi lo prendevano in giro mentre lui, in giro per il mondo, continuava a predicare che non si poteva continuare con quel passo, fra debiti altissimi, titoli tossici e governi immobili. Intanto ieri le Borse sono tornare a sorridere. Grazie al piano-Obama è tornato un po' di ottimismo. Ma se la crisi finanziaria anticipa di sei mesi la crisi economica e la crisi sui mercati potrebbe essere alla fine, vuol dire che abbiamo ancora da tirare la cinghia per un po?
Ecco le previsioni di Roubini
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/03/crisi-previsioni-roubini.shtml?uuid=3388980e-15f8-11de-b10b-99dfe267c1d8&DocRulesView=Libero
Ecco le previsioni di Roubini
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/03/crisi-previsioni-roubini.shtml?uuid=3388980e-15f8-11de-b10b-99dfe267c1d8&DocRulesView=Libero
martedì 10 marzo 2009
La crisi sarà lunga, diamo fondo ai risparmi
Nel bimestre gennaio-febbraio i disoccupati sono aumentati del 46% rispetto allo scorso anno. Un dato più che allarmante. A febbraio il ricorso alla cassa integrazione è aumentato del 553%. Si stanno studiando rimedi e misure di per integrare il reddito di chi perde il lavoro. Nel frattempo gli italiani tirano avanti spendendo parte del denaro accumulato in precedenza. E chi non aveva risparmi da parte? Si indebita. Il tutto per cercare di mantenere lo stesso stile di vita. Basteranno i risparmi delle famiglie per traghettare l'Italia fuori dalla crisi? I numeri dicono di sì, dovremmo farcerla. Ecco questo servizio sull'aumento della disoccupazione.
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/economia/disoccupati-lavoro/disoccupati-lavoro/disoccupati-lavoro.html
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/economia/disoccupati-lavoro/disoccupati-lavoro/disoccupati-lavoro.html
martedì 3 marzo 2009
Le condizioni peggiorano, non per tutti
Crollano le Borse, i rispami vanno in fumo. E' difficile trovare lavoro, anzi è più facile perderlo. Dunque stiamo peggio, lo dicono anche i dati dell'Istat. No, no. Non tutti stiamo peggio. Al Senato hanno abbassato i prezzi delle consumazioni al bar. Se lo dici ti dicono che fai delle demagoria e dell'antipolitica, che è troppo facile sparare nel mucchio. Ma non è peggio stare zitti?
Leggi qui
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/buvette/buvette/buvette.html
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http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/buvette/buvette/buvette.html
Non ne posso più
La situazione precipita. Cala il Pil, cresce il debito, crollano le Borse, non ci sono posti di lavoro, ma sembra che in questo Paese l'informazione vada bene così. Di qui i pacchi, di là il Grande fratello, non so quando comincerà La fattoria. Se la sinistra ci manda Luxuria rischia di vincere ancora, almeno così vince qualcosa e facciamo un bel dibattito sul Riformista. Ma quanto costa un monolocare in Svizzera?
domenica 1 marzo 2009
La mensilità a chi perde il lavoro. Dove prendere i soldi?
Tagliando i costi della politica si potrebbe pagare la mensilità a chi perde il lavoro, come propone il segretario del PD, Franceschini. Io non sono d'accordo con l'alzare ancora di più il debito pubblico. In cassa non è rimasto niente. Dunque, per ogni euro che la politica decide di spendere, un altro euro deve rientrare (piuttosto facciano i controlli fiscali). Ci sono due interessanti articoli sulla crisi. Eccoli.http://www.corriere.it/politica/09_febbraio_28/franceschini_proposta_assegno_mensile_disoccupati_cgil_31b96642-059b-11de-b310-00144f02aabc.shtml
http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/economia/crisi-17/allarme-interinali/allarme-interinali.html
http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/economia/crisi-17/allarme-interinali/allarme-interinali.html
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