venerdì 9 gennaio 2009

USA: OCCUPAZIONE, PERSI 524.000 POSTI DI LAVORO
di WSI
La crisi del mercato del lavoro si avvita su se’ stessa, altro disastro nel mese di dicembre. Deluse le attese degli economisti che erano per una perdita di 500 mila posti. Tasso di disoccupazione al 7.2%. Peggior anno dalla Seconda Guerra Mondiale.



-->Nel mese di dicembre l'occupazione nel settore non agricolo negli Stati Uniti e' diminuita di 524 mila unita’. Si tratta di una contrazione dell'occupazione per il dodicesimo mese consecutivo. Il dato dello scorso mese e’ stato rivisto al ribasso da -533 mila unita’ a -584.000.
Lo ha reso noto il Dipartimento del Lavoro.
Il dato si e' rivelato peggiore rispetto alle stime degli economisti. Gli analisti si aspettavano in media una perdita di 500.000 posti. Cio' chiude il 2008 con il maggior numero di licenziamenti dai tempi della Seconda Guerra Mondiale, ciao' dal 1945. Resta pessimista il manager di Pimco, Bill Gross, secondo cui prima di una ripresa economica gli Stati Uniti vedranno svanire ancora diversi milioni di posti. Allarmista anche Rob Carnell, economista di ING: "Tra qualche tempo le perdite di posti di lavoro supereranno la soglia di un milione su base mensile".
Il tasso di disoccupazione e’ balzato al 7.2% dal 6.8% dello scorso mese (rivisto da 6.7%), massimo assoluto degli ultimi 16 anni. Le attese erano per un rialzo pari a +7.00%. Il salario orario su base mensile e’ cresciuto dello 0.3%, oltre le attese (+0.2%).

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